Migliori ETF healthcare : quale scegliere ? [confronto 2026]

Considerate valori difensivi, le società quotate nel settore healthcare sono meno sensibili ai cicli economici e beneficiano di belle prospettive (invecchiamento della popolazione, aumento della spesa sanitaria pro-capite…). Investire in un ETF healthcare è un modo semplice e poco costoso per approfittare della tendenza globale del settore. Il problema è che esistono diverse decine di ETF healthcare con esposizioni geografiche (americano, europeo…) e settoriali (farmaceutico puro, specializzati in biotech…) molto diverse quindi non è facile capire quale scegliere.

Per aiutarti a fare la scelta giusta, ti propongo di scoprire il mio confronto dei migliori ETF healthcare nel 2026 ✅. Per ogni fondo, analizzo i costi di gestione (TER), il metodo di replica (fisica o sintetica), la politica di distribuzione (accumulazione o distribuzione) e i broker che propongono le commissioni più basse. Si parte !

Migliori ETF healthcare

* Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Questa classifica mira a selezionare gli ETF con la maggiore liquidità e i costi di gestione più bassi. In nessun caso le informazioni pubblicate in questo articolo possono costituire un’incitazione a investire né un servizio di consulenza in investimenti. Alcuni link presenti in questo articolo sono affiliati.

📋 Confronto dei migliori ETF healthcare disponibili su Borsa Italiana nel 2026

ETFCodice ISINTER
(costi
annui)
Encours
(patrimonio
in gestione)
Metodo
di replica
Politica di
distribuzione
Link
ETF SPDR
S&P US
Health Care
Select Sector
UCITS (Acc)
IE00BWBXM6170,15%551 Mln
USD
✅ Fisica
(replica
totale)
AccumulazioneAcquistare l'ETF con IBKR
* Investire comporta rischi
Performance passate ≠
risultati futuri
ETF iShares
MSCI World
Health Care
Advanced
UCITS (Dist)
IE00BJ5JNZ060,18%871 Mln
USD
✅ Fisica
(replica
totale)
DistribuzioneAcquistare l'ETF con IBKR
* Investire comporta rischi
Performance passate ≠
risultati futuri
ETF Xtrackers
MSCI World
Health Care
UCITS (Acc)
IE00BM67HK770,25%3,18 Mld
USD
✅ Fisica
(replica
totale)
AccumulazioneAcquistare l'ETF con IBKR
* Investire comporta rischi
Performance passate ≠
risultati futuri
ETF iShares
Healthcare
Innovation
UCITS (Acc)
IE00BYZK47760,40%968 Mln
USD
✅ Fisica
(replica
totale)
AccumulazioneAcquistare l'ETF con IBKR
* Investire comporta rischi
Performance passate ≠
risultati futuri
ETF iShares
STOXX
Europe 600
Health Care
UCITS (Dist)
DE000A0Q4R360,46%679 Mln
EUR
✅ Fisica
(replica
totale)
DistribuzioneAcquistare l'ETF con IBKR
* Investire comporta rischi
Performance passate ≠
risultati futuri
Confronto dei migliori ETF healthcare disponibili su Borsa Italiana nel 2026

📊 Performance dei migliori ETF healthcare nel 2026

Parere di Guillaume

L’ETF iShares Healthcare Innovation è chiaramente più sensibile alla volatilità (+15,46% su un anno ma -17,39% su 5 anni) rispetto agli altri ETF. Con il tempo, sono sempre meno tollerante al rischio. Per principio, preferisco limitare la mia esposizione a questo tipo di fondi (non oltre il 5-10% del mio portafoglio) e mantenere il resto su un ETF World o uno dei migliori ETF S&P 500.

ETFValutaRendimento
cumulato
1 anno
Rendimento
cumulato
3 anni
Rendimento
cumulato
5 anni
SPDR S&P
US Health Care
(IE00BWBXM617)
USD+5,35%+13,83%+28,46%
iShares MSCI World
Health Care Advanced
(IE00BJ5JNZ06)
USD+4,42%+5,93%+18,65%
Xtrackers MSCI World
Health Care
(IE00BM67HK77)
USD+13,82%+19,63%+24,31%
iShares Healthcare
Innovation
(IE00BYZK4776)
USD+15,46%+14,84%-17,39%
iShares STOXX
Europe 600 Health Care
(DE000A0Q4R36)
EUR+5,66%+6,40%+30,70%
Confronto delle performance cumulate dei migliori ETF healthcare

🎯 Il mio verdetto : quale ETF healthcare scegliere nel 2026 ?

A mio avviso, l’ETF Xtrackers MSCI World Health Care Select Sector UCITS (IE00BM67HK77) è il miglior ETF healthcare nel 2026 🏆 poiché offre un’eccellente liquidità (oltre 3 miliardi di dollari di patrimonio in gestione), una replica fisica del suo indice di riferimento (nessun rischio di controparte) e ha il vantaggio di essere ad accumulazione. Anche se non è il meno caro con costi di gestione dello 0,25% all’anno, il fatto che conti oltre 117 posizioni (Eli Lilly, Johnson & Johnson, Novartis…) è piuttosto rassicurante in termini di diversificazione.

Se desideri un’esposizione al 100% al mercato americano (più dinamico negli ultimi 5 anni), l’ETF SPDR S&P US Health Care UCITS (IE00BWBXM617) è un’eccellente alternativa poiché offre i costi di gestione più bassi di questo confronto (0,15% all’anno). Anche se le performance passate non sono indicative dei risultati futuri, bisogna riconoscere che questo ETF è riuscito a ottenere un rendimento cumulato di +28,46% sugli ultimi 5 anni. In compenso, conta soltanto 59 posizioni e i 3 principali titoli (Eli Lilly, Johnson & Johnson, AbbVie) pesano oltre il 31% nell’indice.

Interactive Brokers
Regolamentato Central Bank of Ireland

*Investire comporta un rischio di perdita. Il trading con margine è riservato agli investitori esperti con un’elevata tolleranza al rischio. Puoi perdere più del tuo investimento iniziale. Devi assicurarti di comprendere il funzionamento degli strumenti finanziari e di poterti permettere di correre il rischio di perdere il tuo denaro.

👉 ETF SPDR S&P US Health Care Select Sector UCITS (Acc)

Lanciato nel luglio 2015 e gestito da State Street Global Advisors, l’ETF SPDR S&P US Health Care Select Sector UCITS ⭐ mira a replicare l’indice S&P Health Care Select Sector per riprodurre la performance delle grandi aziende americane del settore sanitario all’interno dell’indice S&P 500.

È il meno caro del mio confronto con soltanto lo 0,15% di costi di gestione all’anno e adotta una replica fisica del suo indice. In compenso, è poco diversificato poiché le 59 posizioni del fondo sono al 100% statunitensi e i 3 principali titoli (Eli Lilly 14,12%, Johnson & Johnson 10,56%, AbbVie 7,12%) pesano oltre il 31% dell’indice.

👉 ETF iShares MSCI World Health Care Sector Advanced UCITS (Dist)

Gestito da BlackRock, l’ETF iShares MSCI World Health Care Sector Advanced UCITS ⭐ cerca di replicare l’indice MSCI World Health Care Advanced Select 20 35 Capped Index. Concretamente, l’obiettivo è investire in società di grande e media capitalizzazione di mercati sviluppati coinvolte negli equipaggiamenti e materiali sanitari e nella fornitura di servizi medici, con un filtro ESG.

Con 115 posizioni e una replica fisica del suo indice di riferimento, questo ETF è accessibile (0,18% di costi di gestione all’anno) e offre un’esposizione mondiale al settore sanitario anche se bisogna riconoscere che la ripartizione geografica è dominata dagli Stati Uniti (68,50%), davanti alla Svizzera (12,54%) e al Regno Unito (5,21%). Le 3 prime posizioni del fondo sono Eli Lilly (9,74%), Novartis (5,58%) e Johnson & Johnson (5,51%).

👉 ETF Xtrackers MSCI World Health Care UCITS (Acc)

Gestito da DWS (Deutsche Bank), l’ETF Xtrackers MSCI World Health Care UCITS ⭐ ha come obiettivo riprodurre l’indice MSCI World Health Care TRN. Lanciato nel marzo 2016, è composto da 117 società di grande e media capitalizzazione di mercati sviluppati internazionali appartenenti al settore sanitario e non applica alcun filtro ESG.

Questo ETF è il più liquido del confronto con oltre 3,18 miliardi di dollari di patrimonio in gestione. Con lo 0,25% di costi di gestione all’anno e una politica di accumulazione dei dividendi, il fondo permette di ottenere un’esposizione globale al settore sanitario nel lungo termine. Le 3 prime posizioni sono Eli Lilly (9,79%), Johnson & Johnson (7,22%) e AbbVie (4,87%).

👉 ETF iShares Healthcare Innovation UCITS (Acc)

Lanciato nel settembre 2016 e gestito da BlackRock, l’ETF iShares Healthcare Innovation UCITS ⭐ cerca di riprodurre le performance dell’indice STOXX Global Breakthrough Healthcare che raggruppa 170 società che generano la maggior parte del loro fatturato in tecnologie e trattamenti medici innovativi (biotech, medtech, diagnostica avanzata, terapie geniche…).

Molto liquido con oltre 968 milioni di dollari di patrimonio in gestione, questo ETF applica in compenso lo 0,40% di costi di gestione all’anno (nella fascia alta). Anche se le aziende americane rappresentano poco più del 67% del fondo, è meglio diversificato degli altri ETF del mio confronto poiché nessun titolo pesa oltre il 2,32% dell’indice. Ha inoltre la particolarità di offrire un’esposizione ai mercati emergenti (Corea, Cina), che lo rende più volatile. Da ricordare che, registra -17,39% sugli ultimi 5 anni a causa del crollo del settore biotech nel 2022. Le 3 prime posizioni sono Johnson & Johnson (2,32%), Moderna (2,28%) e Illumina (2,27%).

👉 ETF iShares STOXX Europe 600 Health Care UCITS (Dist)

Lanciato nell’aprile 2001 e gestito da BlackRock, l’ETF iShares STOXX Europe 600 Health Care UCITS ⭐ mira a replicare fisicamente l’indice STOXX Europe 600 HealthCare (Capped) TR, costituito da 49 posizioni dei principali gruppi farmaceutici europei.

Con lo 0,46% di costi di gestione all’anno, è il più caro del mio confronto. Distribuisce dividendi ogni trimestre. A differenza degli altri ETF presenti nel mio articolo, questo fondo è principalmente esposto all’Europa (Svizzera 38,83%, Regno Unito 24,80% e Francia 10,92%). Purtroppo, è molto esposto ad alcune società poiché i 4 primi titoli (AstraZeneca 15,69%, Roche 15,04%, Novartis 14,42%, Novo Nordisk 7,33%) pesano oltre il 52% dell’indice.

🛒 Dove acquistare un ETF healthcare in Italia ?

Parere di Guillaume

Interactive Brokers è un’eccellente piattaforma di trading per negoziare ETF healthcare in Italia poiché cerca automaticamente il miglior prezzo di esecuzione tra le diverse piazze borsistiche tramite il suo sistema “SmartRouting” e applica costi di cambio molto bassi rispetto alla concorrenza. Per esperienza, preferisco pagare qualche euro di commissione piuttosto che pagare uno spread importante che può rivelarsi più caro.

Interactive Brokers
Regolamentato Central Bank of Ireland

*Investire comporta un rischio di perdita. Il trading con margine è riservato agli investitori esperti con un’elevata tolleranza al rischio. Puoi perdere più del tuo investimento iniziale. Devi assicurarti di comprendere il funzionamento degli strumenti finanziari e di poterti permettere di correre il rischio di perdere il tuo denaro.

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Guillaume Van iseghem - fondateur du site Le Trader du Dimanche
Guillaume Van iseghem

Specialista Finanza & Borsa

Dopo una carriera di 8 anni presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze francese, Guillaume Van Iseghem decide di creare Le Trader du Dimanche nel 2018 per aiutare gli investitori a decifrare le offerte dei broker online.

Investitore in borsa dal 2009, decide di rafforzare le proprie competenze e ottiene la certificazione AMF nel 2021, poi completa la formazione di consulente in investimenti finanziari (CIF) nel 2023.